Apricale, il borgo baciato dal sole

Apricale

Tra la Riviera di Ponente e le Alpi Marittime sorge il piccolo borgo di pietra di Apricale, un borgo medievale baciato sempre dal sole.

Il nome stesso di Apricale infatti deriva da “apricus” che significa soleggiato e la sua posizione, immersa tra gli ulivi, lo incornicia tra le colline.

L’interno del borgo è un dedalo di stradine antiche: i carruggi che hanno reso celebre l’architettura urbanistica ligure.

Apricale

Tutte le strade convergono verso la piazza principale dove sorgono le principali attrazioni di Apricale.

La Chiesa della purificazione di Maria Vergine racchiude diversi sili al suo interno e al suo esterno, infatti sul campanile si trova un’installazione di arte moderna, una bicicletta opera di Sergio Bianco.

L’esposizione al sole determina il nome del castello di Apricale, il Castello della Lucertola, chiamato così perché sembra una lucertola che si riscalda al sole.

Il castello, edificato su uno sperone di roccia, risale al decimo secolo per opera dei conti di Ventimiglia, passando successivamente ai Doria e ai Savoia.

La roccaforte medievale è ora un museo di storia in cui è possibile osservare reperti e frammenti della storia di questo suggestivo borgo.

All’interno delle mura del castello hanno luogo numerose manifestazioni ed eventi culturali, con esponenti sia italiani che internazionali.

Curiosità su Apricale

Il simbolo di Apricale è un veliero, una scelta che può sembrare curiosa per un borgo posizionato nell’entroterra, ma è spiegabile attraverso la relazione commerciale che Apricale intratteneva con i cantieri navali; dal borgo proveniva il legno utilizzato per la costruzione delle navi della flotta di Genova.