Come scegliere il riso giusto per le tue ricette

scegliere il riso

Scegliere il riso in cucina è  un modo per unire gusto e cucina salutare, infatti il riso è un alimento dalle numerose caratteristiche benefiche che gli sono valse un posto d’onore tra i miti dell’alimentazione. Sazia senza far ingrassare, è una panacea per problemi all’apparato digerente, è leggero e adatto agli sportivi; queste sono solo alcune dicerie comuni riguardo al riso in cucina e, al contrario dei miti alimentari, sono tutte vere.

Il riso ha straordinarie qualità che ne permettono un uso in qualsiasi tipologia di piatto, dall’antipasto al dessert. È spesso visto come la miglior alternativa alla pasta e, ormai da anni, non è solo attraverso il risotto che si contende il ruolo di primo piatto per eccellenza, ma la farina di riso permette di ottenere una tipologia di pasta più digeribile e sana.

scegliere il riso

Come scegliere il riso per la tua cucina?

Arborio, Roma, Vialone Nano, Carnaroli, Ribe, Sant’Andrea e tanti altri, il riso è un alimento dalle numerose varianti locali tutte da scoprire. Ogni tipologia eccelle in particolari piatti è quindi importante conoscerle per ottenere il massimo risultato in cucina.

Arborio: nasce nel vercellese ed è tra le qualità di riso più diffuse e apprezzate. I chicchi allungati durante la cottura aumentano molto di volume e rendono questa tipologia perfetta per risotti, timballi e arancin*.

Basmati: forse il riso esotico più famoso, con chicchi dalla forma unica e un profumo molto intenso che ricorda il legno, proprio da questa caratteristica nasce il nome basmati, ovvero regina del profumo. Questa tipologia di riso si presta a diventare un ottimo contorno sia per carne che pesce.

Carnaroli: sicuramente tra i più conosciuti e versatili, un riso che trova la sua massima espressione in risotti, timballi e insalate. Il chicco largo permette di assorbire più condimento diventando ricco di sapore.

Originario: un riso dall’alta collosità, caratteristica che lo rende perfetto per un ruolo addensante e diventare una base per dolci. Il riso originario è quindi ideale per minestre di riso e crocchette.

Ribe: coltivato principalmente nella Pianura Padana, il riso Ribe ha una tenuta di cottura molto alta, questa caratteristica lo rende perfetto per le insalate di riso. Questa tipologia di riso mantiene i chicchi ben separati anche dopo la cottura, non è quindi indicata per risotti e mantecature.

Venere: l’inconfondibile riso nero, dal profumo intenso e dall’aroma unico. L’alta tenuta di cottura e la separazione dei chicchi lo rendono perfetto come contorno e come abbinamento per pesce e crostacei.

Vialone Nano: i piccoli chicchi tondeggianti rendono questo riso unico e subito riconoscibile. Perfetto per risotti, il Vialone Nano può essere una valida alternativa all’uso del Carnaroli, data la tenuta di cottura e condimento.

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