San Gimignano, un tuffo nella storia

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Un fascino senza tempo e un tuffo nella storia, San Gimignano è tutto questo e anche di più, un borgo fatto d’incanto nel cuore della Toscana.

La storia

Le radici di San Gimignano affondano nella storia antica, fino agli ultimi anni avanti Cristo, quando Muzio e Silvio si rifugiarono in Val D’Elsa. I due fratelli, complici della congiura di Catilina, fondarono il primo insediamento dove poi sorgerà San Gimignano.

Soltanto 1.000 anni dopo avverrà il “battesimo” del borgo, quando il vescovo di Volterra riceverà il “prope Sancto Geminiano adiacente”.

Già da uno sguardo al borgo è possibile capire che lo sviluppo di San Gimignano vide il maggior picco artistico-architettonico nel medioevo.

Nell’alto medioevo era il crocevia per gli itinerari dei pellegrini, che, dalla Francia, si dirigevano verso Roma. Questo rese il borgo il principale punto di sosta per mercanti, pellegrini e viandanti.

La fama e lo sviluppo di San Gimignano, quale libero comune, si interruppero quando a metà del 1300 venne colpita, come tutta Europa, dalla peste. Da quel momento passò sotto il controllo di Firenze e iniziò un declino che portò a una drastica riduzione degli abitanti.

Oggi, dei fasti antichi rimangono le 13 torri, si narra siano le uniche sopravvissute alle 72 che un tempo svettavano sul borgo.

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L’arte Sacra

All’interno del borgo, il cui centro storico è patrimonio dell’Unesco, è possibile ammirare esempi di arte Sacra nei ai luoghi di culto.

La Chiesa Collegiata vanta al proprio interno opere di Domenico Ghirlandaio, Bartolo Fredi e Jacopo della Quercia; ma le tracce della storia dell’arte si diramano attraverso la Chiesa di Sant’Agostino, il Santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza e la chiesa del Quercecchio.

I palazzi di San Gimignano offrono uno sguardo sulla vita dell’epoca, tra le sale del Palazzo Comunale o del Palazzo vecchio del Podestà è possibile rivivere un’epoca passata passeggiando tra le meraviglie del medioevo.