Spello, il borgo dei fiori

Spello borgo dei fiori

Non si può non rimanere incantati davanti al panorama di Spello, un borgo che sembra uscito da una favola o un romanzo storico.

Già dal primo ingresso, le mura romane, conservate in modo impeccabile, ci accolgono attraverso le porte della città. Una di queste è arricchita da due torri a base dodecagonale, le Torri di Properzio, le prime attrazioni che ci danno il benvenuto a Spello.

spello borgo dei fiori

Dopo aver varcato l’ingresso e mosso i primi passi tra i vicoli è impossibile non notare le meravigliose composizioni floreali che adornano le fioriere.

I fiori sono i protagonisti del percorso guidato tra le vie di Spello, una camminata piacevole da percorrere con il naso all’insù e la macchina fotografica a portata di mano.

La nottata precedente alla domenica del Corpus Domini, il borgo offre uno spettacolo unico: la notte dei fiori è un evento unico in cui questi diventano le tessere colorate di mosaici incredibili, una festa per gli occhi che rende Spello la capitale dei fiori.

Dopo un’immersione totale nei colori dei fiori possiamo dedicarci alle opere d’arte nelle sale del Museo Civico o della Pinacoteca. In questi luoghi è possibile ammirare le opere di artisti dal XIV fino al XVIII secolo.

Villa Costanzi, o Villa Fidelia, sorge sulle rovine di un santuario romano e ospita opere di artisti del 900, come Guttuso e Ligabue, accanto a classici come Tiziano e Carracci.

Spello è una piacevole scoperta in un viaggio tra i borghi dell’Umbria, una regione che riserva tantissime sorprese per gli occhi e per il palato.