Naso all’insù per la notte delle stelle cadenti

stelle cadenti

La notte più magica dell’anno, un momento da vivere all’aperto con il naso all’insù ad aspettare le stelle cadenti. Una serata in cui è lecito fare tardi anche per i bambini, facendo uno strappo all’orario previsto per la nanna, per vedere questo suggestivo scenario.

Sapreste rispondere alle domande più comuni che i bambini potrebbero farvi in questa notte in attesa delle stelle cadenti?

Nel dubbio possiamo fornirvi alcune risposte e curiosità.

Perché vediamo le stelle cadenti?

Le stelle cadenti che osserviamo, sono meteore che attraversano lo spazio bruciando per la velocità, il rilascio di energia crea quindi una scia luminosa.

Suggerite ai bambini quindi di non aspettarsi che le stelle che vedono possano cadere, ma osservare tutto il cielo in attesa di qualche passaggio fugace.

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Perché ad agosto?

Nel periodo estivo, in particolare intorno alla metà di agosto, la Terra si trova in prossimità dello sciame di detriti delle Perseidi e delle Delta Aquaridi, in questa occasione è possibile vedere come le meteoriti “cadano”.

Nonostante la tradizione voglia che la notte del 10 sia l’unica per osservare le stelle cadenti, è possibile fare  il bis nei giorni successivi.

Perché San Lorenzo?

La tradizione cristiana vede nelle stelle cadenti una simbologia particolare: si supponeva anticamente che le lacrime versate da San Lorenzo durante il martirio fossero divenute astri luminosi che, solcando il cielo, lasciavano una scia di luce.

Un’immagine meno poetica del martirio vuole che le stelle somiglino ai carboni ardenti usati durante il supplizio del Santo.

In questo modo dovreste poter rispondere a tutte le domande e raccontare anche qualche aneddoto per intrattenere durante la lunga notte più magica dell’anno.

Ricordatevi di esprimere un desiderio in fretta prima che la scia svanisca!